Approccio cognitivo comportamentale

Cos'è la psicoterapia cognitivo comportamentale

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.

L’idea alla base è che i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo. Sarebbero quindi i pensieri che noi facciamo in ogni momento a determinare le nostre emozioni e il nostro comportamento conseguente.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni alternative più funzionali, meno invalidanti.

LA CBT si caratterizza per le seguenti peculiarità:

  • è “Evidence-Based”, ovvero fondata su prove scientifiche di efficacia, ottenute attraverso esperimenti strutturati;
  • è orientata allo scopo; si stabiliscono degli obiettivi con il paziente, che possono essere modificati e aggiornati in corso d'opera;
  • è collaborativa, al di là di quello che si possa pensare, si lavora insieme per il benessere della persona;
  • è considerata “a breve termine” rispetto alle psicoterapie di tipo psicoanalitico e dinamico che solitamente possono durare anche per 5-10 anni. 

Essa combina due differenti aspetti:

  • la Psicoterapia Cognitiva, dove si vanno a scoprire i pensieri che sono alla base del malessere dell’individuo, tentando di capirne l’origine nel passato e modificandone la formulazione;
  • la Psicoterapia Comportamentale, che insegna al paziente nuove abilità per fronteggiare i problemi, esponendolo gradualmente alle situazioni temute, che gli creano ansia, disagio e a quelle che evita, perchè magari nel corso del tempo egli ha "appreso" che evitando una determinata situazione, un luogo, un oggetto, una persona, stava apparentemente meglio e i sintomi non si presentavano. Le esposizioni vengono fatte in maniera graduale, prima in immaginazione e poi in vivo.

La CBT fa largo utilizzo di tecniche di esposizione, ovvero mette gradualmente il soggetto nella condizione di fronteggiare, sperimentare quello che più gli fa paura, accompagnandolo spesso con tecniche di rilassamento, e tecniche di respirazione, per dimostrare alla persona che quello che lui teme accada non è detto che avvenga nella realtà (anzi, spesso non avviene quasi mai).

La Terapia Cognitivo Comportamentale è indicata in special modo per:

  • problemi d'ansia
  • disturbo ossessivo compulsivo
  • depressione
  • problemi alimentari

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